DUE PAROLE CON QUEL SIMPATICO POVERACCIO DI EVANDRO STRACCINI

Capite, il molliccio che mi ospita ha anche il gran culo di conoscere degli autori! Pensate cosa mi tocca sorbire! Anche la compagnia di altri depressi e frustrati che credono di poter scrivere temini da far leggere ai compagni fino ai sessant’anni!!!

Stavolta ho dovuto fare due chiacchiere con un certo Evandro Straccini. CHI??? Sì, esatto, un emerito sconosciuto. Per di più autore. Di fantascienza. Sigh.

Diciamo che ho dovuto sopportare questo individuo per una mezzoretta, per dargli un contentino: insomma, la mia presenza risplende più di qualsiasi astro, quindi gli ho solo fatto un gran favore.

Beh, non potevo essere anche buono, oltre a dargli retta. Ne è uscita un’intervista che fa veramente schifo, ma.. si sa, nella vita niente riesce col buco. A volte nemmeno la torta a ciambella. Per dire.

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Dio mio. Guardate che individui mi tocca frequentare. E sì,le sopracciglia sono tutte sue.

 

Io, il divino: Allora Evandro..fai finta che mi interessi: di che parla il tuo libro?

Quell’altro pusillanime: Fai bene a far finta di interessarti, giacché Io faccio finta che il mio libro parli di un’epopea fantasy-fantascientifica, ma tanto quelli come te non se ne accorgono nemmeno.

Io, il divino: Evandro, sveglia. Hai quarant’anni. Non si fanno i soldi coi libri, in italia. Ancora ci credi?
Quell’altro pusillanime: Ci credo sì! Sarò il primo a fare una montagna di soldi scrivendo storie come si deve, fare i soldi con romanzi fotocopia stile sfumature di grigio o scrivendo storie smelensate per le solite donne sfigate sono capaci tutti.

Io, il divino: Ancora fantasy poi! Quindi ti rivolgi a quei decelebrati mangiagomme quindicenni? Sì?
Quell’altro pusillanime: No! La mia non è fantasy per tutti, magari se chi legge attivasse il cervello potrebbe capirci qualcosa!

Io, il divino: Evandro, sei il perfetto esempio dell’imprenditore italiano: senza sbocchi e senza alternative! Come pensi di promuoverti tra gli italioti?
Quell’altro pusillanime: Aspetto un colpo di culo! Per tutto il resto, impegnarsi h 24 su tutti i fronti non serve a nulla.

Io, il divino: Evandro, il tuo è un record di parole, a quanto vedo. A parte ripetere cinquanta volte ogni singola lettera dell’alfabeto, hai fatto qualcosa di interessante? Cioè, non vorrei ritrovarmi a ricordare le scuole elementari, diamine.
Quell’altro pusillanime: I miei romanzi sono lunghi perché le storie che ho da raccontare sono lunghe. Volete romanzi brevi? Compratevi quelli proposte dalle piccole CE composte da decerebrati che non vanno oltre le 80000 parole perché la carta costa troppo!

Io, il divino: Qualche buon cuore ipocrita italiota ti ha fatto il piacere di dirti che l’ha letto? Non so, mamma, sorella..o manco loro?
Quell’altro pusillanime: Sì, e a qualcuno è anche piaciuto. Pensa che un mio amico mi rincorse per avere un’altra copia identica a quella che aveva perché voleva capirlo meglio!

Io, il divino: Ma spendere tempo in qualcosa di più utile? Tipo masturbarsi?
Quell’altro pusillanime: Cosa c’è di più utile che diventare ricco e famoso? Manca poco, sai? Ancora 125.000.000 di lettori, una CE degna di tale nome ed è fatta!

Io, il divino: Facciamo due chiacchiere tra noi, insomma. Chi ti ha fatto più girare le palle tra i tuoi lettori? Se ci sono eh, che mi pare che intorno hai le lande desertiche.
Quell’altro pusillanime: Nelle lande desertiche se ne aggirano 2 o 3 che veramente mi hanno fatto girare gli Zebedei. Uno è venuto a cercarmi dicendo che aveva finito il primo come librone regina al posto del rotolone regina, sicchè me ne ha chiesta un’altra copia. Io gliel’ho venduta a prezzo pieno

Io, il divino: Andiamo, sparala più grossa. non mi freghi.
Quell’altro pusillanime: Tutto ciò che ho scritto lo penso per davvero. E per davvero è accaduto.

Io, il divino: Senza offesa, Evandro, lascerei i tuoi libri ad ammuffire sugli scaffali. Dio santo, sono inutili anche come carta da falò! Davvero vuoi farci qualcosa?
Quell’altro pusillanime: Ma i miei libri non ci sono sugli scaffali, non li ha voluti nemmeno il libraccio, che rientra pienamente fra tutte le attività ipocrite che circolano attorno all’editoria.

Io, il divino: Usarli come cartigienica? Hai una scorta abbondante, quantomeno.
Quell’altro pusillanime: Vedi risposta 8.

Io, il divino: Manda a quel paese chi vuoi, ti lascio parlare.

Quell’altro pusillanime: Chiunque non compra i miei libri

Io, il divino:  Ma quanto ti piace l’autore spocchioso, vero o no??
Quell’altro pusillanime: Eh! Mi piace, mi piace. Per smuovere il mondo editoriale dovrebbe essere ancora più stronzo!

Insomma, se l’è voluta: Evandro, esci dal mondo dei sogni e torna sulla terra, che non c’è spazio per un furetto quarantenne nel mondo editoriale!

E con questa, finalmente, ho finito. Torno al mio cazzeggio quotidiano, abbandonando questi argomenti scevri di interesse, per dedicarmi totalmente alla mia Inter. Ah, che soddisfazioni la mia Inter. Altro che fantascienza!

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