OGGI CE LA PRENDIAMO CON: UNA SIMPATICA LETTRICE CHE CHIAMEREMO SABRINA.

Un buon non giorno a voi, villici umani di basso rango – che, ricordiamo, l’altissimo qui sono io.

Oggi ce la prendiamo con una lettrice che chiameremo, per l’occasione, Sabrina.

Sabrina ha un difetto, di cui non si può rendere conto allo specchio, e che io, con la mia solita delicatezza, le mostrerò. Pacatamente.

Ad essere sincera ho trovato difficile arrivare alla fine mantenendo la stessa concentrazione, è una scrittura molto complessa e articolata, frammentaria e ricca di aggettivi, che tendono a rallentare il ritmo. La storia si prospetta interessante, cupa e angosciante, tutti presupposti per un libro non banale; tuttavia (secondo la mia opinione di lettrice nel tempo libero, quindi non di esperta) ci sono alcune immagini che vengono ripetute troppe volte, quasi esasperate. Probabilmente è l’effetto che hai voluto ottenere, un espediente creato di proposito per proiettare il lettore nell’atmosfera del romanzo, ma per i miei gusti rischia di appesantire troppo la narrazione.

Sabrina, io so che volevi approcciarti al libro come ci si avvicina a una puntata del Grande Fratello – talent che, per la mestizia mia e del genere umano tutto, è stato d’altronde eliminato. Quanto è necessario, d’altronde, che ogni forma d’intrattenimento richieda l’uso dei neuroni base utilizzati, genericamente, nella giornata tipo degli italiani tipo: circa due, più o meno.

Insomma, chi è, in fondo, il biascicante in cui risiedo, per chiederti un attimo di concentrazione, mia cara? Il tuo insegnante? Il tuo dottore? Un prete durante l’omelia? Candy Crush?

Stendiamo un velo peloso dunque sul libro che, per immensa colpa del viscido che abito, non è stato curato a pennello per essere da te vestito. D’altronde, mi vorrai perdonare se lui non ha inserito cose come personaggi di Jersey Shore, sketch, barzellette, commedianti, sollevatori di peso tramite gonadi, danzatrici di seni e quant’altro.

Via, la vita è già pesante di per sé!

Basta esasperazione!

Basta aggettivi!

Basta frasi!

Basta!

Via, ovviamente scherzavo.

Stimo e accetto le critiche della lettrice suddetta come valuto positivo l’acido caustico sul pisello.

E mi sembra chiaro che io non sia sadico.

Lo è l’autore in cui risiedo, per carità.

Sennò non si farebbe leggere.

Né scriverebbe.

In Italia, quanto meno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...