OGGI CE LA PRENDIAMO CON UNA SIMPATICA LETTRICE CHE CHIAMEREMO SABRINALDA

Allora: il mio caro vettore, in cui, vi spiego ancora, abito, è giunto nei pressi di una enorme scazzottata tra autori e lettori. Ne capirete che lui si è preso molto male, mentre io ho gioito come un pupo: quale migliore occasione di veder stramazzare a terra le due peggiori categorie sul pianeta?

Ma ora, venendo al nocciolo della questione, ho preso il controllo del birbante perché, francamente, ne avevo piene le palle. Siete troppo scarsi, troppo! E io avevo voglia di battaglia e di mostrare la mia mente eccelsa, e, quindi, sono intervenuto.
Partiamo con i fatti:

Uno schifosissimo autore che chiede, in un gruppo, quale sia lo scrittore che più odiano i vari lettori membri. Ovviamente, fossi stato del gruppo, avrei detto TUTTI, SENZA ALCUNA ESCLUSIONE. Però, assistendo, ho visto qualcosa di davvero macabro: L’ITALIANESIMO.

Al QUAL’E’ dell’autore, si è scatenata un’ondata di colpi e insulti, dal VERGOGNATI, al TU CHE SEI UNO SCRITTORE SEI OBBLIGATO A SCRIVERE CORRETTAMENTE, VERGOGNA, al NEMMENO ALLE SCUOLE PRIMARIE QUESTI ERRORI. E insomma, capirete la mia goduria al massacro dell’autore, MA. Ma a me, sinceramente, l’italianesimo non piace.

L’italianesimo è quel processo secondo cui, se un italiano vede un errore, una colpa, o qualcosa da biasimare nell’altro, allora crea o entra in un gruppo di ”protestatori insultanti”, che paiono essere bagnati dal fuoco sacro della giustizia, giustificato meramente dal fatto di avere anche soltanto una minima parvenza di ragione. Si creano così masse impecorite usanti offese o peggio, prevalentemente composte da incoerenti.

Infatti. Uno dei membri protestanti usa la parola ALMENO CHE invece di A MENO CHE. E qui scatta lo spirito giustizialista (in difesa dei più deboli) del mio. E qui parto a divertirmi.

Prima di tutto trollo tutti dicendo che l’italiano è una convenzione tra individui per facilitare la comunicazione, quindi dire che bisogna vergognarsi per un errore grammaticale è come dire che bisogna vergognarsi per l’uso improprio di un tostapane.

Poi correggendo, tacciando di incoerenza, chi a sua volta ha fatto errori grammaticali nel rilevare la cosa.

Risultato: gente che dà addosso al pusillanime perchè LA LINGUA E’ LEGGE, chi lavora DEVE RENDERE CONTO DEI PROPRI ERRORI e GENTE CHE GLI DA’ DEL DISUMANO perchè appunto corregge degli errori altrui.

FAVOLOSO 😀

In un colpo solo ho preso tre, quattro, cinque piccioni.
Adoro la semplicità mentale degli italiani.Li puoi sfottere come, quando e dove vuoi 😀 Meraviglioso!

Cara Sabrinalda, un consiglio: torna a scopa e paletta, che forse è il tuo giusto mestiere. E se lasci un grumo di polvere, attenta, che scateno un putiferio!

Mai domo e mai duomo

L’Autore Spocchioso

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