DUE PAROLE CON QUEL GRANDISSIMO PIRLA DI DARIO CALDARELLA

Bene, bravo, bis. Grazie per i complimenti, ora potete anche andarvene.
Purtroppo, ancora una volta, mi si è presentato davanti alla porta un autore.
Ci ho provato: benzina, acqua santa, aglio, olio bollente: niente, non c’è stato niente da fare.
Questi sono peggio dei testimoni di Geova. Senza offesa per i testimoni di Geova, per Geova e per i testimoni. Sia mai che si incazzino, quelli son peggio dei cani lupo quando vedono un campanello e una porta chiusa!
Quindi, ho qui con me Dario Caldarella, l’uomo dal nome di una scottatura tanto lieve da sembrare quasi penosa.
Insomma, un intruglio di carne e idiozia pronto ai miei insulti.
E voi, che fate qui? Fuori dalle palle. Qui mi diverto da solo.

Bravo Dario, finalmente ti dedichi a un lavoro che ti sta una meraviglia pennellato addosso.

La sempiterna meraviglia massima: Dario carissimo – nel senso che mi fai spendere tanto, tanto tempo prezioso che potevo dedicare, chessò, a tagliarmi le unghie dei piedi -, siccome di te mi frega meno che un cazzo, direi di chiudere qui l’intervista. Va bene?
Un sudicio sconosciuto: Se proprio non si può fare, direi che con cinque euro posso togliere il disturbo.
La sempiterna meraviglia massima: Ed anche tu fissato con la poesia. Oh! Ma ti devo dare un pugno in faccia per farti capire che della poesia non frega un cazzo a nessuno??
Un sudicio sconosciuto: Non era mia intenzione, lo giuro. Vi chiedo umilmente scusa.
La sempiterna meraviglia massima: Siccome so che nella vita non fai un cazzo – non finiresti a scrivere poesie – parlami di qualcosa che conosci e che può interessarmi. Chessò, di quante zampe hanno i gatti. Cose che magari già conosco, ma che quanto meno non disprezzo e riguardino anche solo lontanamente te.
Un sudicio sconosciuto: Beh, sono un appassionato di ogni forma di scrittura – dalla letteratura al fumetto – adoro il jazz e il blues, sono dipendente dalla televisione e potrei mangiare come se non ci fosse un domani.
La sempiterna meraviglia massima: Insomma, sei un patchwork di fallimenti, Dario. Ma di cosa vai più orgoglioso, in tutto il sozzume che è stata la tua vita?
Un sudicio sconosciuto: Della mia capacità di non dipendere dagli altri, o almeno credo… tu cosa dici?
La sempiterna meraviglia massima: Quindi, dicevamo, ce l’hai piccolo. E col cervello non compensi di certo. Un’altra parte del corpo che bilanci il tutto? E non dirmi cuore, o giuro che ti vomito addosso.
Un sudicio sconosciuto: Dicono abbia un discreto fondoschiena.
La sempiterna meraviglia massima: Sei talmente geniale da aver pagato per pubblicare, tanto non ti si filava nessuno. Sei fiero di averlo fatto, vero? Anche sotto gli sputi di tutti coloro che sanno di questa tua bravata?
Un sudicio sconosciuto: Non sono fiero di averlo fatto, ma avevo bisogno di vedere qualcosa di mio apparire su carta e la poesia – come ben sai – non ti apre molte strade alternative.
La sempiterna meraviglia massima: Quindi, la raccolta è fatta da un mucchio di poesie – non conti un cazzo per me, altrimenti le avrei contate. Ma anche no -; diciamo che ognuna è collegata ad una donna che ti ha negato la patata?
Un sudicio sconosciuto: No, quasi tutte sono collegate al mio cervello che mi ha negato una sveltina.
La sempiterna meraviglia massima: Qualcuno, dopo aver letto le tue poesie, ti ha finalmente denunciato per stalking?
Un sudicio sconosciuto: Ho un’ingiunzione da parte dell’inquilino che abita tra le mie sinapsi, di certo capirai quanto sia difficile far di conto adesso.
La sempiterna meraviglia massima: Allora, stanti le tue tasche più che bucate grazie al tuo fallimento editoriale – e diciamocelo, da te non ci si poteva aspettare altro, eh. Chiediamo magari anche l’aiuto dal pubblico, in merito. Il 50 e 50 l’hai già usato per decidere se buttarti o meno da un ponte qualsiasi -, pensi di dedicarti a qualcosa di più fruttuoso? Chessò, l’accompagnatrice, il parcheggiatore abusivo.
Un sudicio sconosciuto: Avevo pensato al musicista di strada, ma devo ancora imparare a suonare qualcosa.
La sempiterna meraviglia massima: Dimmi che vuoi ancora proporti e spenderti nel mondo editoriale, e ti sputo in un occhio. Dimmelo, su.
Un sudicio sconosciuto: Avrei un paio di progetti di narrativa e qualche idea per una nuova raccolta di poesia, ma ancora sono in tempo per la raccolta differenziata.
La sempiterna meraviglia massima: Ma quanto adori l’autore spocchioso, vero?
Un sudicio sconosciuto: Temo che la mia vita non sarà più la stessa d’ora in poi. Ti lascio il mio numero?

E con un bel calcio in culo, cancelliamo dalla lista anche quel fallito di Dario Caldarella, che già a nominarlo ancora mi viene un herpes inguinale che la metà basta.

Dario, tralasciando che delle tue poesie non ce ne frega un cazzo: sei un perdente!

Un abbraccio sincero a chi davvero vale; e siccome non posso abbracciarmi da solo, niente, lasciamo perdere, evitiamo, dai, su, non siate insistenti. E basta!

Mai domo e mai duomo

L’autore Spocchioso

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